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Dubli presenta le novità dell’ e Commerce

Dopo i successi conseguiti nelle numerose tappe italiane,  Il colosso dell’e-Commerce mondiale ha toccato la terra d’Abruzzo domenica 25 Settembre.

L’azienda ha presentato le straordinarie novità della piattaforma, ai risparmiatori, alle associazioni no profit, ed i nuovi strumenti messi a disposizione per chi volesse cogliere l’opportunità di lavorare in un settore che sta registrando un incremento di adesioni senza sosta.
Dubli, il più grande centro commerciale digitale del mondo, con oltre 500 negozi sul portale nazionale ed oltre 25.000 su quello internazionale che permettono all’utente di risparmiare dal 5 al 30 % extra sul prezzo on line. (In italia sono presenti Booking, Hotels.com, Edreams, Unieuro, Zalando, Ray-ban,Nike,Groupon,Ferrari Store,BonPrix e tanti tanti altri).
Sensibile all’indice  Nasdaq che fa riferimento ai principali titoli della borsa americana tra i quali Microsoft,  Apple, Google,  Facebook,  Yahoo ecc. ha come presidente al vertice a fianco di Michael Hansen, Blas Garcia Moros, in passato co-fondatore di Microsoft Sud America e per 15 anni nel team di vertice di Bill Gates.
L’azienda conta oltre 150 milioni di clienti ed è presente in oltre 200 paesi al mondo con il suo portale tradotto in 17 lingue. Ogni giorno si registrano circa 7000 nuovi utenti che iniziano a risparmiare facendo shopping grazie a Dubli.

Ecco un breve video della giornata con l’intervista dei Team Coordinator presenti

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Una piccola lezione per avere successo nel Network Marketing

Una piccola lezione per avere successo nel network Marketing, si elenca i punti principali:
 
1° Funziona sui grandi numeri:
 
Non bastano 10 persone per sapere se uno diventerà tuo cliente o distributore, dovrai aver parlato come minimo con le tue prime 100 persone, solo allora se conterai i tuoi risultati potrai capire quali sono i tuoi numeri. Si è contastato che sui 10 contatti almeno 2/3 aderiscono….
 
2° Entusiasmo e Personalità:
 
sempre all’inizio ci buttiamo con entusiasmo cercando contatti e presentando il nostro progetto, troviamo i primi “no” o “ grazie, ma non mi interessa…”.
Come siamo vulnerabili a causa dei nostri pensieri killer, a volte quanto ricevi un “no” lo prendi sul personale, ti scoraggi e quando ricevi un “si” sei in visibilio, giusto?Questo lato influisce sui networker che mollano la presa e si scoraggiano…questo è da EVITARE e ci si concentra sulle proprie forze per aspettare il momento di un si!
 
3° Il fattore tempo:
 
è successo a moltissime delle persone che ora compongono la mia squadra, i loro “no” si sono trasformati in “si” dopo ripetuti tentativi, con il tempo e non al primo contatto.
Bisogna sempre dare il tempo al proprio progetto, io faccio sempre una stima di 6 mesi che se nell’arco di questo tempo riesco a raggiungere i miei obiettivi è un SUCCESSO!
 
 
4° Prepara il terreno prima di fare una presentazione.
 
se le persone sono il campo, il seme è la tua presentazione.
La tua lista nomi e tutti i metodi che utilizzi per avere contatti devi considerarli come il campo ed ogni seme che metti è una presentazione che riesci a fare.
Prima di mettere un seme (presentazione) devi preparare il terreno perché alcune persone non ti vogliono nemmeno ascoltare. Come lo prepari il terreno? Incuriosendo, utilizzando tu stesso LE POTENZIALITA’ del proprio business , evidenziando i risultati ottenuti e, se ne hai già, mostrando anche i tuoi guadagni.
 
.5° La qualità della tua presentazione:
 
Alcuni distributori parlano a tutti i loro conoscenti allo stesso modo come se le persone fossero tutte uguali, invece di valutare caso per caso trovando l’argomento giusto per ciascuno.
Alcuni per esempio commettono l’errore di chiamare persone che non incontrano da anni per proporgli subito l’opportunità, dimenticando che il terreno, come nel caso del contadino potrebbe non essere pronto per quel messaggio. Sarebbe meglio capire qual’è il target, ovvero cosa interessa alla persona PRIMA di parlare.
Un altro esempio, se parli ad una persona che non conosci ancora, per esempio la cameriera al bar o il benzinaio o la cassiera del supermercato, certamente potrebbero essere potenzialmente tuoi futuri clienti o membri del tuo team, ma devi essere attraente con la tua conversazione, la cosa migliore è fare qualche domanda prima capire quale sono i suoi interessi e solo in seguito fare la domanda tipo: abbiamo un nuovo progetto per persone come te, saresti disposto ad ascoltarmi mezz’ora? Ricorda, ogni terreno va arato e preparato prima di accogliere il seme e per ciascuno dovresti utilizzare un metodo differente.

Il Cashback, un incentivo di sviluppo per l’e-commerce in Italia

Il Cashback, un incentivo di sviluppo per l’e-commerce in Italia

Per diversi anni l’e-commerce ha stentato ad affermarsi tra i consumatori europei. Negli ultimi 3-5 anni invece l’e-commerce è diventata la modalità d’acquisto privilegiata per molte categorie di prodotti e servizi: pensiamo ai viaggi , all’elettronica, ai prodotti e ai servizi per l’intrattenimento, e ancora agli acquisti di capi d’abbigliamento e di prodotti d’arredo.
Il canale e-commerce rappresenta quindi, se ben utilizzato, una importante opportunità per il sostegno dei consumi, di cui l’economia ha un gran bisogno. Una opportunità che va ben utilizzata, ascoltando in primo luogo le richieste dei consumatori.
Ma quali sono le motivazioni d’acquisto e di abbandono degli shopper italiani?
La risposta a questa domanda ci viene da una ricerca di mercato a livello europeo condotta da Ipsos Loyalty su commissione di Webloyalty, azienda specializzata in programmi di sconti e nella generazione di reddito supplementare per aziende che fanno commercio online, che mette in evidenza come per i consumatori italiani la voce “risparmio” costituisce il principale incentivo allo shopping online.Risparmio rappresentato non solo dai prezzi interessanti che un sito di e-commerce è in grado di garantire, ma anche dalla possibilità di usufruire di offerte speciali, buoni sconto e altre formule come il cosiddetto cashback, un meccanismo che prevede il rimborso per il consumatore di una parte della cifra spesa per ogni acquisto effettuato online.
Il prezzo vantaggioso è la ragione principale (45,2%, 51,6% in Spagna), seguito dalla comodità rispetto al negozio tradizionale (35,8%, in Spagna è il 38,4%) e dalla facilità nel trovare il prodotto desiderato (22,3%, in Spagna è il 25,7%).
Le prime tre ragioni che spingono a ripetere l’acquisto sono: l’esperienza positiva vissuta con il primo acquisto (28,6%), un sito user-friendly (26,9%) e l’ampiezza dell’offerta che il sito propone.
La facilità di navigazione e le informazioni facilmente reperibili sono probabilmente quelle con maggior margine di miglioramento così come sono da enfatizzare gli strumenti di fidelizzazione.
A tal proposito un focus particolare è posto sulle dinamiche del cashback, che in Italia sono ancora poco note rispetto ad altri paesi europei (29% in Italia  contro il 44% della Francia) e meno sfruttate che altrove, considerando che solo il 9% degli italiani è iscritto a un programma di cashback. E proprio quest’ultimo, secondo lo studio, può diventare uno strumento di crescita e sviluppo dell’e-commerce in Italia. A differenza della maggior parte dei portali che raccolgono le offerte online, i siti di cashback non sempre presentano gli elenchi dei prodotti e i costi ma spesso soltanto i link ai negozi online convenzionati nei quali effettuare gli acquisti. Seguendo questi collegamenti, i membri registrati che comprano negli store convenzionati, oltre a sfruttare le offerte a disposizione, possono vedersi rimborsare in denaro o una percentuale del prezzo pagato per l’acquisto o un importo fisso, a seconda di quanto previsto per ogni negozio online convenzionato.
Il rimborso avviene tipicamente tramite assegno bancario, bonifico, PayPal, o addirittura in contanti, in base alle condizioni del portale di cashback di riferimento, e tra i siti convenzionati in cui è possibile fare acquisti ci sono colossi come Ebay, eDreams, Apple Store, iTunes e Dell, ma anche negozi di elettronica come UniEuro e Monclick, operatori telefonici come Tele2 e Fastweb e perfino outlet online come Privalia.
In pratica, i portali di cashback “sacrificano” parte dei guadagni garantiti dagli accordi promozionali con i negozi convenzionati girandoli al cliente che effettua l’acquisto. In questo modo entrambe le parti hanno un vantaggio: il cliente unisce la convenienza delle offerte al rimborso, e i siti di cashback possono rifarsi di quanto corrisposto grazie alla fidelizzazione dei clienti e il conseguente aumento del numero di transazioni.
Quindi in conclusione si tratta di un bel potenziale se si pensa che ben il 79% degli italianii ad oggi non iscritti a programmi di cashback, dopo aver ricevuto informazioni in proposito, si dichiara potenzialmente intenzionato a utilizzarlo. Il 60% è interessato a programmi di cashback grazie alla combinazione virtuosa tra convenienza del prezzo praticato online e del rimborso, oltre alla possibilità di scelta tra svariati store online (36%). High tech (50%), turismo (43,5%), accessori moda e per la casa (36,2%) sono gli ambiti in cui gli italiani sfruttano i vantaggi del cashback, laddove i consumatori francesi privilegiano prodotti culturali come libri e DVD (36%).

i vorrei, i dovrei, i prima o poi, i desideri

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Quando smetti di inseguire le cose sbagliate, crei lo spazio per concentrarti sulle opportunità di crescita e di sviluppo.
Allora, a cominciare da oggi…
1. Smetti di cercare di essere perfetto – Il mondo non premia i perfezionisti, ma coloro che portano a termine ciò che hanno iniziato.
2. Smetti di paragonarti agli altri – L’unica persona con cui competere sei tu stesso.
3. Smetti di arrovellarti il cervello sul passato o di preoccuparti troppo del futuro – Qui e ora è l’unico momento che ti è garantito. Il qui e ora è vita. Non mancarlo.
4. Smetti di lamentarti – Piangerti addosso non giova né a te né a coloro che ti sono vicino.
5. Smetti di covare rancore e risentimento – Perdona, lascia andare gli errori altrui. Trattenere queste emozioni è l’ostacolo più grande sulla strada delle felicità.
6. Smetti di aspettare – Ciò che non inizi oggi difficilmente lo affronterai domani. Conoscenza e intelligenza sono nulla senza azione.
7. Smetti di dire bugie – Nel lungo termine la verità si rivela sempre. Non mentire né a te stesso né al prossimo.
8. Smetti di avere paura di sbagliare – L’unico vero sbaglio che tu possa commettere è decidere di non agire per paura di sbagliare.
9. Smetti di dire “Non sono capace” – Come ha detto Henry Ford: “Che tu pensi di essere capace oppure no, in ogni caso avrai ragione.”
10. Smetti di pensare di non essere pronto – Le migliori opportunità nel corso della nostra vita si presentano quando andiamo oltre la nostra zona di comfort, quindi all’inizio non ti sentirai mai completamente pronto. Tu agisci comunque, un piccolo passo dopo l’altro.
11. Smetti di cercare di fare tutto da solo – Come recita un detto: “Se vuoi andare veloce, vai da solo. Se vuoi andare lontano, vai insieme agli altri”.
12. Smetti di comprare cose di cui non hai bisogno – Non spendere soldi soltanto per cercare di fare impressione sugli altri. Non prenderti in giro, il benessere non si misura attraverso gli oggetti materiali.
13. Smetti di incolpare gli altri per le tue responsabilità – Per vivere in pieno la vita dei tuoi sogni devi assumerti piena responsabilità delle tue azioni.
14. Smetti di ingigantire i problemi – Di fronte a una situazione problematica che ti affligge, domandati: “Questo problema sarà davvero tale da qui a un anno?”. Chiediti sempre se vale la pena preoccuoparsi.
15. Smetti di vivere in base alle aspettative altrui – Segui le tue passioni e i tuoi sogni, lavora duro per soddisfare le tue aspettative, non quelle di altri.
16. Smetti di fare promesse che non manterrai – Non illudere o ingannare il prossimo. Dai di più di ciò che prometti.
17. Smetti di trattenere pensieri ed emozioni – Esprimi te stesso, comunica sempre ciò che senti, non tenere tutto dentro.
18. Smetti di evitare il cambiamento – Abbraccia le novità, non temere i cambiamenti. Dietro ogni cambiamento risiede un’opportunità di crescita.
19. Smetti di preoccuparti di ciò che gli altri pensano di te – Ciò che gli altri pensano e dicono su di te non è così importante. Ciò che davvero conta è come ti senti con te stesso.
20. Smetti di cercare di controllare tutto – La vita è un fenomeno imprevedibile, lo saprai bene. Non cercare di avere tutto sotto controllo, non ci riusciresti.
21. Smetti di continuare a fare sempre le stesse cose – Espandi i tuoi orizzonti, esci dalla tua zona di comfort. Se continui a fare le stesse cose, continuerai a ottenere le stesse cose.
22. Smetti di fare multi-tasking – Fai una cosa per volta e falla per bene.
23. Smetti di pensare che gli altri siano più importanti di te – Metti da parte il tuo egoismo, non dimenticare mai di pensare alle esigenze del prossimo.
24. Smetti di riempire ogni momento libero con impegni e attività – Va benissimo essere da soli, a volte. Va benissimo non fare nulla, a volte. Rilassati.
25. Smetti di fare le cose sbagliate soltanto perché le hai sempre fatte – Fai ciò che senti essere giusto, ascolta il tuo cuore. Pensa in grande.
26. Smetti di focalizzarti su ciò che non vuoi che accada – Concentrati sui tuoi sogni e sui tuoi obiettivi. Il pensiero positivo è alla base di ogni successo.
27. Smetti di prenderti troppo sul serio – Altri lo faranno. Impegnati sul serio, ma non dimenticare di divertirti.
28. Smetti di fare un lavoro che odi per tutta la vita – La vita è troppo breve per accettare questo compromesso. Trova ciò che ti appassiona e lavoraci sodo.
29. Smetti di pensare a ciò che ti manca – Apprezza tutto ciò che hai. La maggior parte delle persone su questa terra non è così fortunata.
30. Smetti di dubitare degli altri – Le altre persone sono la risorsa più preziosa che hai. Fidati di coloro che ti sono vicino e non pensare di poter far sempre tutto da solo

CEO di Nokia ha concluso il suo discorso dicendo che questo “noi non ha fatto nulla di male, ma in qualche modo, abbiamo perso”

CEO di Nokia ha concluso il suo discorso dicendo che questo “noi non ha fatto nulla di male, ma in qualche modo, abbiamo perso”. Di: Ziyad Jawabra

ceo nokia

CEO di Nokia ha concluso il suo discorso dicendo che questo “noi non ha fatto nulla di male, ma in qualche modo, abbiamo perso”.

Di: Ziyad Jawabra

Durante la conferenza stampa per annunciare NOKIA essere acquisita da Microsoft, CEO di Nokia ha concluso il suo discorso dicendo che questo “noi non ha fatto nulla di male, ma in qualche modo, abbiamo perso”. Su dicendo che, tutto il suo team di gestione, se stesso compreso, strappato purtroppo.

Nokia è una società rispettabile. Non hanno fatto nulla di male nella loro attività, però, il mondo è cambiato troppo in fretta. I loro avversari erano troppo potenti.

Hanno perso su di apprendimento, hanno perso fuori a cambiare, e quindi hanno perso l’opportunità a portata di mano per renderlo grande. Non solo hanno perdere l’opportunità di guadagnare un sacco di soldi, hanno perso la loro possibilità di sopravvivenza.

Il messaggio di questa storia è, se non si cambia, si devono essere rimossi dalla concorrenza.

Non è sbagliato se non si vuole imparare cose nuove. Tuttavia, se i vostri pensieri e le mentalità non possono recuperare il ritardo con il tempo, sarai eliminato.

Conclusione:
1. Il vantaggio di avere ieri, sarà sostituito da le tendenze di domani.Non c’è bisogno di fare qualcosa di sbagliato, fintanto che i vostri concorrenti cavalcare l’onda e farlo bene, si può perdere e non riescono.

  1. Per cambiare e migliorare se stessi sta dando voi stessi una seconda possibilità. Per essere costretti da altri a cambiare, è come essere scartato.

Coloro che si rifiutano di imparare e migliorare, sarà sicuramente un giorno diventare ridondante e non rilevanti per il settore.Impareranno la lezione in un modo difficile e costoso.

FONTE ORIGINALE INGLESE DA LINKEDIN

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Carte Visa, cresce del 16% la spesa degli stranieri in Italia

Carte Visa, cresce del 16% la spesa degli stranieri in Italia

VisaNel 2015 i visitatori stranieri in Italia hanno speso con carte Visa 12,8 miliardi di euro, il 16% in più rispetto all’anno precedente. Regno Unito, Usa, Francia, Germania e Svizzera sono i top five spender in Italia durante l’anno appena concluso, con un totale di spesa pari a € 7,7 miliardi, il 60% del totale dei volumi registrati da Visa. I visitatori cinesi segnano un incremento di spesa del 56% rispetto al 2014, mentre i consumatori russi riportano una decrescita di spesa nel nostro Paese del 37%. Gli italiani all’estero nel 2015 hanno effettuato acquisti per un valore di 9,8 miliardi di euro (+11%) portando a termine oltre 168 milioni di transazioni. Le destinazioni straniere che hanno riportato la maggiore spesa dei nostri connazionali nel 2015 sono state Regno Unito, Lussemburgo, Spagna, Francia e Stati Uniti. Il el totale è stato speso nel solo Regno Unito. Alberghi e strutture ricettive rappresentano la voce di spesa degli stranieri in Italia con i maggiori volumi nel 2015, per un totale di € 3,2 miliardi (+10,7 %). Al secondo posto moda/abbigliamento, con una spesa di € 2,4 miliardi (+8%), seguiti da prodotti e servizi assicurativi con 1,4 miliardi di euro (+35%). La maggiore voce di spesa degli italiani all’estero risulta essere quella per alberghi e strutture ricettive, con volumi pari a 1,2 miliardi di euro.

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Il digitale del turismo vale 9,5 miliardi, un quinto delle transazioni totali

Il digitale del turismo vale 9,5 miliardi, un quinto delle transazioni totali

smartphone mobileNel 2015 si stima che gli acquisti per turismo e viaggi in Italia supereranno i 51 miliardi di euro. Si registra così una crescita del 3% sul 2014, generata sia dalla componente tradizionale (+1%) sia soprattutto dalla componente digitale (+11%). Il mercato digitale vale nel 2015, 9,5 miliardi di euro. Queste le stime presentate a Ttg Incontri dalla seconda edizione dell’Osservatorio Innovazione Digitale nel Turismo della School of Management del Politecnico di Milano. Il transato digitale delle strutture ricettive vale circa 1,5 miliardi di euro nel 2015, in crescita del 12% rispetto al 2014, e pesa il 16% del mercato online complessivo. I trasporti valgono poco più di 6,8 miliardi di euro nel 2015, in crescita del 9%, e pesano il 72% del mercato. I pacchetti viaggio quasi 1,2 miliardi di euro, in crescita del 13%, e pesano poco più del 12% del mercato. Se ci soffermiamo in particolare sul transato digitale delle strutture ricettive, poco più del 70% della spesa è destinata agli hotel e il restante 30% alle strutture extraalberghiere. Mentre per quanto riguarda il settore dei trasporti, la spesa è suddivisa principalmente tra biglietti aereo (79%) e treno (17%), residuale il resto. I canali diretti online registrano una crescita del 10%, le Olta e gli aggregatori del 14%. Le quasi 800 agenzie di viaggio italiane che hanno partecipato all’indagine mostrano segnali positivi a livello di fatturato e utilizzo degli strumenti digitali.L’’86% delle agenzie utilizza strumenti digitali per la promozione; il 68% effettua la ricerca dei viaggi attraverso software o Internet; il 73% utilizza canali digitali per l’assistenza durante il viaggio e il 70% nel post-viaggio. L’89% delle agenzie gestisce tramite supporti elettronici vari dati sulla clientela. Le strutture ricettive  utilizzano  i sistemi digitali per la gestione delle relazioni esterne (si va dall’89% di utilizzo dei social network al 16% di invio di email pubblicitarie a pagamento) sia nei processi interni (dall’82% dei sistemi di pagamento elettronici al 14% dei sistemi di Crm).

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Prenotare viaggi online in crescita del 14%

Prenotare viaggi online in crescita del 14%

Per la prenotazione del viaggio, gli italiani scelgono sempre di più le agenzie online, che crescono del 14% sull’anno precedente. Lo rivela l’osservatorio Digital Innovation del Politecnico di Milano in collaborazione, tra gli altri, con Venere.com, portale di accomodation online. Per il 2015 si stima che gli acquisti per turismo e viaggi in Italia supereranno i 51 miliardi di euro, con una crescita del 3% rispetto al 2014, generata soprattutto dai canali digitali. Nel settore travel, l’online è infatti la parte che cresce maggiormente (+11% vs 2014) e rappresenta oltre il 19% del mercato complessivo del turismo. Se si guarda ai canali attraverso i quali i consumatori effettuano gli acquisti emerge che sempre più italiani scelgono le Ota (online travel agency) per la prenotazione delle strutture alberghiere, segnando un +14% sul 2014. I trasporti hanno un ruolo ancora dominante nel mercato digitale, ma sono le strutture ricettive a crescere con un tasso maggiore.

E non ti piacerebbe avere ulteriore sconto ulteriormente sui vostri viaggi prenotando negli stessi negozi come Venere, Booking, Expedia, Priceline, Hotel24 e tanti altri?

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FISCALITA’ PER NETWORKER

FISCALITA’   PER NETWORKER

Una delle discussioni più ricorrenti nel mondo del network marketing, riguarda gli aspetti civili e fiscali di questa attività, le informazioni disponibili in rete sono incomplete e spesso errate, con questo post cercherò di fare chiarezza e di dare tutte le informazioni in nostro possesso.

La prima domanda che ci poniamo è chi può svolgere l’attività di Network Marketing in Italia.

La risposta è molto semplice, non esistono particolari limitazioni di accesso in questa categoria, la può svolgere chiunque abbia compiuto 18 anni, non abbia pendenze penali e disponga della licenza da parte dell’azienda demandante.

Per quanto riguarda le persone che hanno già un proprio lavoro dipendente, i contratti collettivi nazionali privati non menzionano divieti per svolgere questa attività. Tuttavia esistono delle limitazioni per i dipendenti di alcuni enti pubblici, come ad esempio le forze dell’ordine. In ulteriori casi potrebbe sussistere l’obbligo di svolgere l’attività in maniera part-time, comunque sia, una richiesta d’informazioni al vostro ufficio del personale, risolverà ogni dubbio in proposito.

Ulteriori limiti sussistono per i trattamenti pensionistici e previdenziali, ad esempio le pensioni di invalidità possono subire una revoca, mentre gli assegni di disoccupazione, di mobilità e la cassa integrazione potrebbero subire una riduzione.

Tassazione aziende di Network Marketing inquadrate nella legge 173/2005

Partiamo innanzi tutto da quello che è l’inquadramento fiscale del Networker, ovvero l’Incaricato alle Vendite Dirette (IVD). Tale inquadramento è regolamentato dal D.P.R. n. 600/1973 Art. 25 bis Comma 6.

Lo stesso D.P.R. stabilisce inoltre, che tutti coloro che percepiscono una provvigione con ritenuta definitiva non dovranno dichiarare i compensi percepiti essendo stato assolto il debito d’imposta in maniera definitiva con la ritenuta effettuata (R.M. 180/E del 12.07.1995) ed inoltre tale reddito non si cumula con eventuali altri redditi e sono esclusi dall’assoggettamento dell’IRAP.

Questa è la tassazione che tutti i Networker, sia che guadagnino poche centinaia di euro al mese, oppure 40.000 euro al mese, subiscono in Italia…ecco perchè per i Networker, l’Italia si può considerare un paradiso fiscale!

 

 

Altra domanda, legittima, che viene sempre posta: “ma devo aprire Partita IVA?”

Inizialmente no, non è necessaria! Come contemplato dalla R.M. 18/E del 27.01.2006, lo diventa solamente al superamento di 5.000 euro netti (quindi già tassati) di provvigioni percepite durante l’intero anno fiscale.
Al raggiungimento ti tale reddito, sarà inoltre obbligatorio il contributo INPS, secondo la Legge 335/95, pari al 28,72% del 78% dell’imponibile, ma per la quota di 1/3 in quanto i 2/3 sono a carico dell’Azienda di Network.

Eccovi un esempio pratico che può chiarirvi ulteriormente le idee in merito:

Di seguito è riportata la tabella relativa alla pressione fiscale in vigore dal 01.01.2015.
Il reddito imponibile riportato si riferisce alle provvigioni percepite nello svolgimento dell’attività di Incaricato alle vendite. La ritenuta calcolata è d’imposta definitiva di cui all’Art. 25 Bis 6’ Comma DRP 600. Gli Incaricati alle Vendite a Domicilio (o Venditori Porta a Porta) non devono dichiarare le provvigioni percepite come contemplato dalla R.M. 180/E del 12.07.95.

REDDITO IMPONIBILE RITENUTA IRPEF DEL 23% su 78% INPS 1/3 DEL 30,72% su 78% TOTALE TASSAZIONE
500,00 89,70 0,00 89,70
1.000,00 179,40 0,00 179,40
1.500,00 269,10 0,00 269,10
2.000,00 358,80 0,00 358,80
2.500,00 448,50 0,00 448,50
3.000,00 538,20 0,00 538,20
3.500,00 627,90 0,00 627,90
4.000,00 717,60 0,00 717,60
4.500,00 807,30 0,00 807,30
5.000,00 897,00 0,00 897,00
6.410,00 1.149,96 0,00 1.149,96
8.000,00 1.435,20 162,82 1.598,02
11.000,00 1.973,40 470,02 2.443,42
14.000,00 2.511,60 777,22 3.288,82
17.000,00 3.049,80 1.084,42 4.134,22
20.000,00 3.588,00 1.391,62 4.979,62
23.000,00 4.126,20 1.698,82 5.825,02
26.000,00 4.664,40 2.006,02 6.670,42
29.000,00 5.202,60 2.313,22 7.515,82

Ancora una volta il Network Marketing si dimostra, con i fatti, una grande opportunità per molti italiani che hanno voglia di mettersi in gioco e diventare imprenditori anche in un Paese, l’Italia, in cui gli imprenditori solitamente vengono presi per spugne da strizzare fino all’ultima goccia!

L’unico obbligo riguarda l’Iva, quando le provvigioni percepite dall’azienda saranno al lordo e quindi sarà compito dell’incaricato versare l’IVA alle singole scadenze ; 16 marzo, 16 maggio, 16 agosto e 16 novembre.

Inoltre Il 27 dicembre è il termine ultimo per versare l’acconto Iva dovuto per le liquidazioni periodiche di chiusura dell’ultimo mese o dell’ultimo trimestre dell’anno.

Normalmente per questi adempienti ci si rivolge a un consulente che prepara tutte le pratiche, ci ricorda le scadenze e ci prepara gli F24 da inviare all’Agenzie delle Entrate.

RIFERIMENTI NORMATIVI
Riferimento normativo Legge 173/2005
Regolamentazione attività Decreto legislativo 114/1998
Regolamentazione fiscale Decreto del Presidente della Repubblica 600/1973
Regolamentazione INPS Legge 335/1995
Codice Partita IVA 46.19.02
Versamento IVA F24 Trimestrale
Definizione ricavi Provvigioni
Versamento IRAP Non dovuto
Dichiarazione IVA Annuale con Modello Unico

Quindi, la situazione fiscale di un’azienda inquadrata all’interno della legge 173 del 2005, abbiamo visto in quel caso gli adempienti per l’incaricato sono ridotti al minimo, in quanto egli dovrà preoccuparsi solamente del versamento della IVA alle singole scadenze, una volta superati i 5000 € di commissioni, al netto, su base annuale.

Nel caso invece in cui si collabori con un’azienda estera, il discorso cambia radicalmente. Tanti di voi potrebbero essere convinti che in questo caso non di debba pagare nulla al fisco, visto che la società ha sede in un altro paese. Niente di più sbagliato; ogni cittadino residente in Italia è assoggettato al fisco italiano, indipendente dalla provenienza dei propri redditi.

La premessa corretta è la seguente: se l’azienda in questione non versa all’erario le imposte dovute, sarà onere dell’incaricato provvedere a pagare le tasse.

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Valutare il piano marketing per individuare la tassazione corretta

Nel momento in cui si aderisce ad un’azienda estera di Network Marketing estera, bisogna leggere con attenzione il piano compensi per capire le finalità del business in questione. Nel caso vi sia un prodotto reale da sponsorizzare e veicolare, rientriamo nella fattispecie dei redditi commerciali, mentre nel network di puro investimento, siamo nella sfera dai redditi da capitali. In quest’ultimo caso v’invito a fare molta prudenza e di informarvi bene sulla natura dell’azienda, perché lo Stato Italiano non va tanto per il sottile contro la promozione di piramidi finanziarie e catene di Sant’Antonio.

Network commerciali senza codice fiscale in Italia

Appartengono a questa tipologia tutte quelle aziende che commercializzano un prodotto o servizio che non hanno aperto una sede legale in Italia e di conseguenza non si sono adeguate al nostro sistema fiscale. Tanto per fare alcuni nomi, possiamo citare Jeunesse, Belcorp, Nu Skin e WorldVentures, tutte aziende di comprovata validità che però non hanno una posizione fiscale in Italia.

In questi casi non si potrà usufruire del regime fiscale agevolato, previsto dalla legge 173 del 2005 e le entrate derivanti dall’attività commerciale andranno a fare cumulo fiscale con gli altri redditi dell’incaricato, che dovrà regolarsi con l’aliquota relativa al proprio scaglione d’imposta.

Sarà necessario tenere una contabilità dell’attività, attraverso un foglio elettronico, nel quale indicare le commissioni ricevute e le spese sostenute nel corso dello svolgimento dell’attività, conservando tutta la documentazione relativa a certificazione dei costi affrontati, come scontrini, ricevute, ticket e tutto il resto.

La dichiarazione è obbligatoria e si effettua attraverso la compilazione della sezione II del quadro RL del Modello Unico, dove alla riga RL14 nella colonna 1 indicheremo le entrate percepite, mente nella colonna 2 si andrà a dichiarare l’importo totale delle spese affrontate. Il reddito netto ottenuto sottraendo i ricavi dalla spese saranno aggiunti al quado RN1, che come abbiamo detto andranno a fare cumulo fiscale con le altre entrate.

Al superamento dei 5000 € netti, diventa obbligatoria l’iscrizione all’INPS con la gestione separata e l’apertura della Partita IVA.

Per i lavoratori dipendenti, sprovvisti di partita IVA, è possibile dichiarare le entrate dall’attività di Network Marketing, svolta in maniera saltuaria, attraverso la compilazione del rigo D5 del modello 730, con le stesse modalità che abbiamo spiegato per l’Unico.

Network da investimento

Nel caso invece, l’azienda in questione, non si dedichi alla commercializzazione di un prodotto commerciale (faremo un breve accenno alla questione dell’oro da investimento che non è inquadrato in questa tipologia), ci spostiamo sui redditi da capitale. Non sussiste l’obbligo d’iscrizione all’INPS e viene applicata l’imposta sostitutiva attualmente al 26%.

La tassazione si applica alle plusvalenze, nel senso che se ad esempio abbiamo acquistato un pacchetto da 5.000 €, e alla chiusura del programma o comunque dopo i tempi stabiliti dal contratto, ci vediamo tornare indietro 7.500€, dovremo pagare le imposte sui 2.500 € di plusvalenza, ai quali andrà applicata l’imposta sostitutiva.

La dichiarazione dei redditi si effettua mediante la compilazione del rigo RT41 del modello Unico e nel caso di movimenti superiori a 10.000 € verso l’estero, su base annua, si dovrà compilare anche il quadro RW, ai fini del monitoraggio fiscale.

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Tassazione piani accumulo oro da investimento

Come ho appena accennato, le aziende che commercializzano oro da investimento, come Emgoldex o Goldbex, meritano un discorso a parte. Ho notato che nei forum del settore c’è molta confusione a riguardo, quando molte persone che hanno aderito all’iniziativa danno informazioni fuorvianti riguardo alla questione fiscale di queste aziende.

Il primo dubbio a cui dobbiamo rispondere è se queste aziende sono lecite. Il riferimento normativo in tal senso è la legge 7 del 2000, posta in essere dal Parlamento su direttiva europea, che uniforma il nostro ordinamento a quello degli altri paesi, eliminando il monopolio di Stato sulla materia e consentendo a chiunque di comprare oro da investimento, anche all’estero.

Anche in questo caso siamo nelle rendite da capitali, con imposta sostitutiva del 26%, come possiamo estrapolare dall’articolo 67, comma 2, paragrafo C, del Testo Unico delle imposte sui redditi che sancisce : “le plusvalenze, diverse da quelle di cui alle lettere c) e c-bis), realizzate mediante cessione a titolo oneroso ovvero rimborso di titoli non rappresentativi di merci, di certificati di massa, di valute estere, oggetto di cessione a termine o rivenienti da depositi o conti correnti, di metalli preziosi, sempreche’ siano allo stato grezzo o monetato….

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TAPPA NAZIONALE DUBLI NETWORK BOLOGNA 27 FEBBRAIO 2016

Bellissimo evento live di Dubli Network Tour Mondiale che si ferma in Italia a Bologna dopo il grande successo di Padova nel dicembre 2015.

E’ con grande piacere ti informiamo che Sabato 27 Febraio 2016 , ore 15:30, a Bologna, Italy | ADMIRAL PARK HOTEL
avremo una evento speciale – dedicato solamente agli Italiani – con un ospite altrettanto speciale, il nostro

CNO (Direttore del Network) Jerry Yerke,

che verrà a complimentarsi con tutti noi per l’ottimo lavoro fatto e ci darà gli ultimi aggiornamenti.

La conferenza verrà tradotta in italiano, in modo che tutti noi possiamo interagire con lui.
Vista l’importanza dell’evento, ti preghiamo di non mancare.
E’ un’opportunità incredibile per te, ma anche per noi, per dimostrare all’Azienda la nostra piena partecipazione, nei confronti di un Dirigente Top che ha messo l’Italia tra i Paesi privilegiati nello sviluppo futuro dei piani aziendali.

Bellissima locandina dell’evento di Bologna:

Locantina evento Bologna

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