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Il digitale del turismo vale 9,5 miliardi, un quinto delle transazioni totali

Il digitale del turismo vale 9,5 miliardi, un quinto delle transazioni totali

smartphone mobileNel 2015 si stima che gli acquisti per turismo e viaggi in Italia supereranno i 51 miliardi di euro. Si registra così una crescita del 3% sul 2014, generata sia dalla componente tradizionale (+1%) sia soprattutto dalla componente digitale (+11%). Il mercato digitale vale nel 2015, 9,5 miliardi di euro. Queste le stime presentate a Ttg Incontri dalla seconda edizione dell’Osservatorio Innovazione Digitale nel Turismo della School of Management del Politecnico di Milano. Il transato digitale delle strutture ricettive vale circa 1,5 miliardi di euro nel 2015, in crescita del 12% rispetto al 2014, e pesa il 16% del mercato online complessivo. I trasporti valgono poco più di 6,8 miliardi di euro nel 2015, in crescita del 9%, e pesano il 72% del mercato. I pacchetti viaggio quasi 1,2 miliardi di euro, in crescita del 13%, e pesano poco più del 12% del mercato. Se ci soffermiamo in particolare sul transato digitale delle strutture ricettive, poco più del 70% della spesa è destinata agli hotel e il restante 30% alle strutture extraalberghiere. Mentre per quanto riguarda il settore dei trasporti, la spesa è suddivisa principalmente tra biglietti aereo (79%) e treno (17%), residuale il resto. I canali diretti online registrano una crescita del 10%, le Olta e gli aggregatori del 14%. Le quasi 800 agenzie di viaggio italiane che hanno partecipato all’indagine mostrano segnali positivi a livello di fatturato e utilizzo degli strumenti digitali.L’’86% delle agenzie utilizza strumenti digitali per la promozione; il 68% effettua la ricerca dei viaggi attraverso software o Internet; il 73% utilizza canali digitali per l’assistenza durante il viaggio e il 70% nel post-viaggio. L’89% delle agenzie gestisce tramite supporti elettronici vari dati sulla clientela. Le strutture ricettive  utilizzano  i sistemi digitali per la gestione delle relazioni esterne (si va dall’89% di utilizzo dei social network al 16% di invio di email pubblicitarie a pagamento) sia nei processi interni (dall’82% dei sistemi di pagamento elettronici al 14% dei sistemi di Crm).

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Prenotare viaggi online in crescita del 14%

Prenotare viaggi online in crescita del 14%

Per la prenotazione del viaggio, gli italiani scelgono sempre di più le agenzie online, che crescono del 14% sull’anno precedente. Lo rivela l’osservatorio Digital Innovation del Politecnico di Milano in collaborazione, tra gli altri, con Venere.com, portale di accomodation online. Per il 2015 si stima che gli acquisti per turismo e viaggi in Italia supereranno i 51 miliardi di euro, con una crescita del 3% rispetto al 2014, generata soprattutto dai canali digitali. Nel settore travel, l’online è infatti la parte che cresce maggiormente (+11% vs 2014) e rappresenta oltre il 19% del mercato complessivo del turismo. Se si guarda ai canali attraverso i quali i consumatori effettuano gli acquisti emerge che sempre più italiani scelgono le Ota (online travel agency) per la prenotazione delle strutture alberghiere, segnando un +14% sul 2014. I trasporti hanno un ruolo ancora dominante nel mercato digitale, ma sono le strutture ricettive a crescere con un tasso maggiore.

E non ti piacerebbe avere ulteriore sconto ulteriormente sui vostri viaggi prenotando negli stessi negozi come Venere, Booking, Expedia, Priceline, Hotel24 e tanti altri?

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FISCALITA’ PER NETWORKER

FISCALITA’   PER NETWORKER

Una delle discussioni più ricorrenti nel mondo del network marketing, riguarda gli aspetti civili e fiscali di questa attività, le informazioni disponibili in rete sono incomplete e spesso errate, con questo post cercherò di fare chiarezza e di dare tutte le informazioni in nostro possesso.

La prima domanda che ci poniamo è chi può svolgere l’attività di Network Marketing in Italia.

La risposta è molto semplice, non esistono particolari limitazioni di accesso in questa categoria, la può svolgere chiunque abbia compiuto 18 anni, non abbia pendenze penali e disponga della licenza da parte dell’azienda demandante.

Per quanto riguarda le persone che hanno già un proprio lavoro dipendente, i contratti collettivi nazionali privati non menzionano divieti per svolgere questa attività. Tuttavia esistono delle limitazioni per i dipendenti di alcuni enti pubblici, come ad esempio le forze dell’ordine. In ulteriori casi potrebbe sussistere l’obbligo di svolgere l’attività in maniera part-time, comunque sia, una richiesta d’informazioni al vostro ufficio del personale, risolverà ogni dubbio in proposito.

Ulteriori limiti sussistono per i trattamenti pensionistici e previdenziali, ad esempio le pensioni di invalidità possono subire una revoca, mentre gli assegni di disoccupazione, di mobilità e la cassa integrazione potrebbero subire una riduzione.

Tassazione aziende di Network Marketing inquadrate nella legge 173/2005

Partiamo innanzi tutto da quello che è l’inquadramento fiscale del Networker, ovvero l’Incaricato alle Vendite Dirette (IVD). Tale inquadramento è regolamentato dal D.P.R. n. 600/1973 Art. 25 bis Comma 6.

Lo stesso D.P.R. stabilisce inoltre, che tutti coloro che percepiscono una provvigione con ritenuta definitiva non dovranno dichiarare i compensi percepiti essendo stato assolto il debito d’imposta in maniera definitiva con la ritenuta effettuata (R.M. 180/E del 12.07.1995) ed inoltre tale reddito non si cumula con eventuali altri redditi e sono esclusi dall’assoggettamento dell’IRAP.

Questa è la tassazione che tutti i Networker, sia che guadagnino poche centinaia di euro al mese, oppure 40.000 euro al mese, subiscono in Italia…ecco perchè per i Networker, l’Italia si può considerare un paradiso fiscale!

 

 

Altra domanda, legittima, che viene sempre posta: “ma devo aprire Partita IVA?”

Inizialmente no, non è necessaria! Come contemplato dalla R.M. 18/E del 27.01.2006, lo diventa solamente al superamento di 5.000 euro netti (quindi già tassati) di provvigioni percepite durante l’intero anno fiscale.
Al raggiungimento ti tale reddito, sarà inoltre obbligatorio il contributo INPS, secondo la Legge 335/95, pari al 28,72% del 78% dell’imponibile, ma per la quota di 1/3 in quanto i 2/3 sono a carico dell’Azienda di Network.

Eccovi un esempio pratico che può chiarirvi ulteriormente le idee in merito:

Di seguito è riportata la tabella relativa alla pressione fiscale in vigore dal 01.01.2015.
Il reddito imponibile riportato si riferisce alle provvigioni percepite nello svolgimento dell’attività di Incaricato alle vendite. La ritenuta calcolata è d’imposta definitiva di cui all’Art. 25 Bis 6’ Comma DRP 600. Gli Incaricati alle Vendite a Domicilio (o Venditori Porta a Porta) non devono dichiarare le provvigioni percepite come contemplato dalla R.M. 180/E del 12.07.95.

REDDITO IMPONIBILE RITENUTA IRPEF DEL 23% su 78% INPS 1/3 DEL 30,72% su 78% TOTALE TASSAZIONE
500,00 89,70 0,00 89,70
1.000,00 179,40 0,00 179,40
1.500,00 269,10 0,00 269,10
2.000,00 358,80 0,00 358,80
2.500,00 448,50 0,00 448,50
3.000,00 538,20 0,00 538,20
3.500,00 627,90 0,00 627,90
4.000,00 717,60 0,00 717,60
4.500,00 807,30 0,00 807,30
5.000,00 897,00 0,00 897,00
6.410,00 1.149,96 0,00 1.149,96
8.000,00 1.435,20 162,82 1.598,02
11.000,00 1.973,40 470,02 2.443,42
14.000,00 2.511,60 777,22 3.288,82
17.000,00 3.049,80 1.084,42 4.134,22
20.000,00 3.588,00 1.391,62 4.979,62
23.000,00 4.126,20 1.698,82 5.825,02
26.000,00 4.664,40 2.006,02 6.670,42
29.000,00 5.202,60 2.313,22 7.515,82

Ancora una volta il Network Marketing si dimostra, con i fatti, una grande opportunità per molti italiani che hanno voglia di mettersi in gioco e diventare imprenditori anche in un Paese, l’Italia, in cui gli imprenditori solitamente vengono presi per spugne da strizzare fino all’ultima goccia!

L’unico obbligo riguarda l’Iva, quando le provvigioni percepite dall’azienda saranno al lordo e quindi sarà compito dell’incaricato versare l’IVA alle singole scadenze ; 16 marzo, 16 maggio, 16 agosto e 16 novembre.

Inoltre Il 27 dicembre è il termine ultimo per versare l’acconto Iva dovuto per le liquidazioni periodiche di chiusura dell’ultimo mese o dell’ultimo trimestre dell’anno.

Normalmente per questi adempienti ci si rivolge a un consulente che prepara tutte le pratiche, ci ricorda le scadenze e ci prepara gli F24 da inviare all’Agenzie delle Entrate.

RIFERIMENTI NORMATIVI
Riferimento normativo Legge 173/2005
Regolamentazione attività Decreto legislativo 114/1998
Regolamentazione fiscale Decreto del Presidente della Repubblica 600/1973
Regolamentazione INPS Legge 335/1995
Codice Partita IVA 46.19.02
Versamento IVA F24 Trimestrale
Definizione ricavi Provvigioni
Versamento IRAP Non dovuto
Dichiarazione IVA Annuale con Modello Unico

Quindi, la situazione fiscale di un’azienda inquadrata all’interno della legge 173 del 2005, abbiamo visto in quel caso gli adempienti per l’incaricato sono ridotti al minimo, in quanto egli dovrà preoccuparsi solamente del versamento della IVA alle singole scadenze, una volta superati i 5000 € di commissioni, al netto, su base annuale.

Nel caso invece in cui si collabori con un’azienda estera, il discorso cambia radicalmente. Tanti di voi potrebbero essere convinti che in questo caso non di debba pagare nulla al fisco, visto che la società ha sede in un altro paese. Niente di più sbagliato; ogni cittadino residente in Italia è assoggettato al fisco italiano, indipendente dalla provenienza dei propri redditi.

La premessa corretta è la seguente: se l’azienda in questione non versa all’erario le imposte dovute, sarà onere dell’incaricato provvedere a pagare le tasse.

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Valutare il piano marketing per individuare la tassazione corretta

Nel momento in cui si aderisce ad un’azienda estera di Network Marketing estera, bisogna leggere con attenzione il piano compensi per capire le finalità del business in questione. Nel caso vi sia un prodotto reale da sponsorizzare e veicolare, rientriamo nella fattispecie dei redditi commerciali, mentre nel network di puro investimento, siamo nella sfera dai redditi da capitali. In quest’ultimo caso v’invito a fare molta prudenza e di informarvi bene sulla natura dell’azienda, perché lo Stato Italiano non va tanto per il sottile contro la promozione di piramidi finanziarie e catene di Sant’Antonio.

Network commerciali senza codice fiscale in Italia

Appartengono a questa tipologia tutte quelle aziende che commercializzano un prodotto o servizio che non hanno aperto una sede legale in Italia e di conseguenza non si sono adeguate al nostro sistema fiscale. Tanto per fare alcuni nomi, possiamo citare Jeunesse, Belcorp, Nu Skin e WorldVentures, tutte aziende di comprovata validità che però non hanno una posizione fiscale in Italia.

In questi casi non si potrà usufruire del regime fiscale agevolato, previsto dalla legge 173 del 2005 e le entrate derivanti dall’attività commerciale andranno a fare cumulo fiscale con gli altri redditi dell’incaricato, che dovrà regolarsi con l’aliquota relativa al proprio scaglione d’imposta.

Sarà necessario tenere una contabilità dell’attività, attraverso un foglio elettronico, nel quale indicare le commissioni ricevute e le spese sostenute nel corso dello svolgimento dell’attività, conservando tutta la documentazione relativa a certificazione dei costi affrontati, come scontrini, ricevute, ticket e tutto il resto.

La dichiarazione è obbligatoria e si effettua attraverso la compilazione della sezione II del quadro RL del Modello Unico, dove alla riga RL14 nella colonna 1 indicheremo le entrate percepite, mente nella colonna 2 si andrà a dichiarare l’importo totale delle spese affrontate. Il reddito netto ottenuto sottraendo i ricavi dalla spese saranno aggiunti al quado RN1, che come abbiamo detto andranno a fare cumulo fiscale con le altre entrate.

Al superamento dei 5000 € netti, diventa obbligatoria l’iscrizione all’INPS con la gestione separata e l’apertura della Partita IVA.

Per i lavoratori dipendenti, sprovvisti di partita IVA, è possibile dichiarare le entrate dall’attività di Network Marketing, svolta in maniera saltuaria, attraverso la compilazione del rigo D5 del modello 730, con le stesse modalità che abbiamo spiegato per l’Unico.

Network da investimento

Nel caso invece, l’azienda in questione, non si dedichi alla commercializzazione di un prodotto commerciale (faremo un breve accenno alla questione dell’oro da investimento che non è inquadrato in questa tipologia), ci spostiamo sui redditi da capitale. Non sussiste l’obbligo d’iscrizione all’INPS e viene applicata l’imposta sostitutiva attualmente al 26%.

La tassazione si applica alle plusvalenze, nel senso che se ad esempio abbiamo acquistato un pacchetto da 5.000 €, e alla chiusura del programma o comunque dopo i tempi stabiliti dal contratto, ci vediamo tornare indietro 7.500€, dovremo pagare le imposte sui 2.500 € di plusvalenza, ai quali andrà applicata l’imposta sostitutiva.

La dichiarazione dei redditi si effettua mediante la compilazione del rigo RT41 del modello Unico e nel caso di movimenti superiori a 10.000 € verso l’estero, su base annua, si dovrà compilare anche il quadro RW, ai fini del monitoraggio fiscale.

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Tassazione piani accumulo oro da investimento

Come ho appena accennato, le aziende che commercializzano oro da investimento, come Emgoldex o Goldbex, meritano un discorso a parte. Ho notato che nei forum del settore c’è molta confusione a riguardo, quando molte persone che hanno aderito all’iniziativa danno informazioni fuorvianti riguardo alla questione fiscale di queste aziende.

Il primo dubbio a cui dobbiamo rispondere è se queste aziende sono lecite. Il riferimento normativo in tal senso è la legge 7 del 2000, posta in essere dal Parlamento su direttiva europea, che uniforma il nostro ordinamento a quello degli altri paesi, eliminando il monopolio di Stato sulla materia e consentendo a chiunque di comprare oro da investimento, anche all’estero.

Anche in questo caso siamo nelle rendite da capitali, con imposta sostitutiva del 26%, come possiamo estrapolare dall’articolo 67, comma 2, paragrafo C, del Testo Unico delle imposte sui redditi che sancisce : “le plusvalenze, diverse da quelle di cui alle lettere c) e c-bis), realizzate mediante cessione a titolo oneroso ovvero rimborso di titoli non rappresentativi di merci, di certificati di massa, di valute estere, oggetto di cessione a termine o rivenienti da depositi o conti correnti, di metalli preziosi, sempreche’ siano allo stato grezzo o monetato….

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TAPPA NAZIONALE DUBLI NETWORK BOLOGNA 27 FEBBRAIO 2016

Bellissimo evento live di Dubli Network Tour Mondiale che si ferma in Italia a Bologna dopo il grande successo di Padova nel dicembre 2015.

E’ con grande piacere ti informiamo che Sabato 27 Febraio 2016 , ore 15:30, a Bologna, Italy | ADMIRAL PARK HOTEL
avremo una evento speciale – dedicato solamente agli Italiani – con un ospite altrettanto speciale, il nostro

CNO (Direttore del Network) Jerry Yerke,

che verrà a complimentarsi con tutti noi per l’ottimo lavoro fatto e ci darà gli ultimi aggiornamenti.

La conferenza verrà tradotta in italiano, in modo che tutti noi possiamo interagire con lui.
Vista l’importanza dell’evento, ti preghiamo di non mancare.
E’ un’opportunità incredibile per te, ma anche per noi, per dimostrare all’Azienda la nostra piena partecipazione, nei confronti di un Dirigente Top che ha messo l’Italia tra i Paesi privilegiati nello sviluppo futuro dei piani aziendali.

Bellissima locandina dell’evento di Bologna:

Locantina evento Bologna

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Come crearsi una Rendita Automatica Senza Rischi, Guadagnando Più Soldi e Più Tempo Libero?

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