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Dubli presenta le novità dell’ e Commerce

Dopo i successi conseguiti nelle numerose tappe italiane,  Il colosso dell’e-Commerce mondiale ha toccato la terra d’Abruzzo domenica 25 Settembre.

L’azienda ha presentato le straordinarie novità della piattaforma, ai risparmiatori, alle associazioni no profit, ed i nuovi strumenti messi a disposizione per chi volesse cogliere l’opportunità di lavorare in un settore che sta registrando un incremento di adesioni senza sosta.
Dubli, il più grande centro commerciale digitale del mondo, con oltre 500 negozi sul portale nazionale ed oltre 25.000 su quello internazionale che permettono all’utente di risparmiare dal 5 al 30 % extra sul prezzo on line. (In italia sono presenti Booking, Hotels.com, Edreams, Unieuro, Zalando, Ray-ban,Nike,Groupon,Ferrari Store,BonPrix e tanti tanti altri).
Sensibile all’indice  Nasdaq che fa riferimento ai principali titoli della borsa americana tra i quali Microsoft,  Apple, Google,  Facebook,  Yahoo ecc. ha come presidente al vertice a fianco di Michael Hansen, Blas Garcia Moros, in passato co-fondatore di Microsoft Sud America e per 15 anni nel team di vertice di Bill Gates.
L’azienda conta oltre 150 milioni di clienti ed è presente in oltre 200 paesi al mondo con il suo portale tradotto in 17 lingue. Ogni giorno si registrano circa 7000 nuovi utenti che iniziano a risparmiare facendo shopping grazie a Dubli.

Ecco un breve video della giornata con l’intervista dei Team Coordinator presenti

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Il Cashback, un incentivo di sviluppo per l’e-commerce in Italia

Il Cashback, un incentivo di sviluppo per l’e-commerce in Italia

Per diversi anni l’e-commerce ha stentato ad affermarsi tra i consumatori europei. Negli ultimi 3-5 anni invece l’e-commerce è diventata la modalità d’acquisto privilegiata per molte categorie di prodotti e servizi: pensiamo ai viaggi , all’elettronica, ai prodotti e ai servizi per l’intrattenimento, e ancora agli acquisti di capi d’abbigliamento e di prodotti d’arredo.
Il canale e-commerce rappresenta quindi, se ben utilizzato, una importante opportunità per il sostegno dei consumi, di cui l’economia ha un gran bisogno. Una opportunità che va ben utilizzata, ascoltando in primo luogo le richieste dei consumatori.
Ma quali sono le motivazioni d’acquisto e di abbandono degli shopper italiani?
La risposta a questa domanda ci viene da una ricerca di mercato a livello europeo condotta da Ipsos Loyalty su commissione di Webloyalty, azienda specializzata in programmi di sconti e nella generazione di reddito supplementare per aziende che fanno commercio online, che mette in evidenza come per i consumatori italiani la voce “risparmio” costituisce il principale incentivo allo shopping online.Risparmio rappresentato non solo dai prezzi interessanti che un sito di e-commerce è in grado di garantire, ma anche dalla possibilità di usufruire di offerte speciali, buoni sconto e altre formule come il cosiddetto cashback, un meccanismo che prevede il rimborso per il consumatore di una parte della cifra spesa per ogni acquisto effettuato online.
Il prezzo vantaggioso è la ragione principale (45,2%, 51,6% in Spagna), seguito dalla comodità rispetto al negozio tradizionale (35,8%, in Spagna è il 38,4%) e dalla facilità nel trovare il prodotto desiderato (22,3%, in Spagna è il 25,7%).
Le prime tre ragioni che spingono a ripetere l’acquisto sono: l’esperienza positiva vissuta con il primo acquisto (28,6%), un sito user-friendly (26,9%) e l’ampiezza dell’offerta che il sito propone.
La facilità di navigazione e le informazioni facilmente reperibili sono probabilmente quelle con maggior margine di miglioramento così come sono da enfatizzare gli strumenti di fidelizzazione.
A tal proposito un focus particolare è posto sulle dinamiche del cashback, che in Italia sono ancora poco note rispetto ad altri paesi europei (29% in Italia  contro il 44% della Francia) e meno sfruttate che altrove, considerando che solo il 9% degli italiani è iscritto a un programma di cashback. E proprio quest’ultimo, secondo lo studio, può diventare uno strumento di crescita e sviluppo dell’e-commerce in Italia. A differenza della maggior parte dei portali che raccolgono le offerte online, i siti di cashback non sempre presentano gli elenchi dei prodotti e i costi ma spesso soltanto i link ai negozi online convenzionati nei quali effettuare gli acquisti. Seguendo questi collegamenti, i membri registrati che comprano negli store convenzionati, oltre a sfruttare le offerte a disposizione, possono vedersi rimborsare in denaro o una percentuale del prezzo pagato per l’acquisto o un importo fisso, a seconda di quanto previsto per ogni negozio online convenzionato.
Il rimborso avviene tipicamente tramite assegno bancario, bonifico, PayPal, o addirittura in contanti, in base alle condizioni del portale di cashback di riferimento, e tra i siti convenzionati in cui è possibile fare acquisti ci sono colossi come Ebay, eDreams, Apple Store, iTunes e Dell, ma anche negozi di elettronica come UniEuro e Monclick, operatori telefonici come Tele2 e Fastweb e perfino outlet online come Privalia.
In pratica, i portali di cashback “sacrificano” parte dei guadagni garantiti dagli accordi promozionali con i negozi convenzionati girandoli al cliente che effettua l’acquisto. In questo modo entrambe le parti hanno un vantaggio: il cliente unisce la convenienza delle offerte al rimborso, e i siti di cashback possono rifarsi di quanto corrisposto grazie alla fidelizzazione dei clienti e il conseguente aumento del numero di transazioni.
Quindi in conclusione si tratta di un bel potenziale se si pensa che ben il 79% degli italianii ad oggi non iscritti a programmi di cashback, dopo aver ricevuto informazioni in proposito, si dichiara potenzialmente intenzionato a utilizzarlo. Il 60% è interessato a programmi di cashback grazie alla combinazione virtuosa tra convenienza del prezzo praticato online e del rimborso, oltre alla possibilità di scelta tra svariati store online (36%). High tech (50%), turismo (43,5%), accessori moda e per la casa (36,2%) sono gli ambiti in cui gli italiani sfruttano i vantaggi del cashback, laddove i consumatori francesi privilegiano prodotti culturali come libri e DVD (36%).

Il digitale del turismo vale 9,5 miliardi, un quinto delle transazioni totali

Il digitale del turismo vale 9,5 miliardi, un quinto delle transazioni totali

smartphone mobileNel 2015 si stima che gli acquisti per turismo e viaggi in Italia supereranno i 51 miliardi di euro. Si registra così una crescita del 3% sul 2014, generata sia dalla componente tradizionale (+1%) sia soprattutto dalla componente digitale (+11%). Il mercato digitale vale nel 2015, 9,5 miliardi di euro. Queste le stime presentate a Ttg Incontri dalla seconda edizione dell’Osservatorio Innovazione Digitale nel Turismo della School of Management del Politecnico di Milano. Il transato digitale delle strutture ricettive vale circa 1,5 miliardi di euro nel 2015, in crescita del 12% rispetto al 2014, e pesa il 16% del mercato online complessivo. I trasporti valgono poco più di 6,8 miliardi di euro nel 2015, in crescita del 9%, e pesano il 72% del mercato. I pacchetti viaggio quasi 1,2 miliardi di euro, in crescita del 13%, e pesano poco più del 12% del mercato. Se ci soffermiamo in particolare sul transato digitale delle strutture ricettive, poco più del 70% della spesa è destinata agli hotel e il restante 30% alle strutture extraalberghiere. Mentre per quanto riguarda il settore dei trasporti, la spesa è suddivisa principalmente tra biglietti aereo (79%) e treno (17%), residuale il resto. I canali diretti online registrano una crescita del 10%, le Olta e gli aggregatori del 14%. Le quasi 800 agenzie di viaggio italiane che hanno partecipato all’indagine mostrano segnali positivi a livello di fatturato e utilizzo degli strumenti digitali.L’’86% delle agenzie utilizza strumenti digitali per la promozione; il 68% effettua la ricerca dei viaggi attraverso software o Internet; il 73% utilizza canali digitali per l’assistenza durante il viaggio e il 70% nel post-viaggio. L’89% delle agenzie gestisce tramite supporti elettronici vari dati sulla clientela. Le strutture ricettive  utilizzano  i sistemi digitali per la gestione delle relazioni esterne (si va dall’89% di utilizzo dei social network al 16% di invio di email pubblicitarie a pagamento) sia nei processi interni (dall’82% dei sistemi di pagamento elettronici al 14% dei sistemi di Crm).

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Come crearsi una Rendita Automatica Senza Rischi, Guadagnando Più Soldi e Più Tempo Libero?

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